07 Luglio 2015

Patheon Italia, la multinazionale dell’industria farmaceutica, sceglie la cogenerazione AB

Patheon Italia S.p.A. è una multinazionale leader nel settore della produzione farmaceutica conto terzi, ha scelto di installare un impianto di cogenerazione AB nei soi poli produttivi di Monza (MB) e di Ferentino (FR).
L’azienda, che in Italia sta crescendo esponenzialmente, ha scelto infatti di adottare una politica green legata all’efficienza energetica. Per questo ha selezionato AB, leader mondiale del settore cogenerazione, nell’ottica di una razionalizzazione nell’utilizzo delle fonti di energia fossile, con conseguente risparmio economico e miglioramento della condizione ambientale relativamente ai gas serra.
Nonostante la congiuntura economica contingente, Patheon va controcorrente consapevole che gli investimenti sono una delle leve più importanti su cui agire non solo per resistere alla crisi, ma anche per continuare a crescere in termini di fatturato e di impatto positivo sullo sviluppo del territorio.
L’azienda opera in strutture dotate di macchinari e impianti altamente sofisticati e all’avanguardia, costantemente rinnovati e arricchiti di ogni possibile innovazione tecnologica che possa ottimizzare la produzione, migliorare la qualità dei processi e dei prodotti finali, anche in un’ottica green.
Per questo motivo Patheon Italia ha scelto, all’interno dei propri stabilimenti produttivi di Monza e Ferentino, di realizzare un impianto di cogenerazione della Linea ECOMAX® Natural Gas.

Le caratteristiche dell’impianto
Il nuovo impianto di cogenerazione di Patheon produce energia elettrica che, al netto dei consumi delle apparecchiature ausiliarie di centrale, viene utilizzata per integrare il fabbisogno energetico dello stabilimento, mentre l’energia termica cogenerata verrà sfruttata per utilizzi tecnologici e produttivi mediante la produzione di acqua surriscaldata (circa 175°C) e acqua calda (circa 90°C). Tale investimento si è reso necessario per soddisfare le esigenze energetiche dell’azienda (che lavora su 24h), economiche e, non di meno, nell’ottica di sostenibilità ambientale. Con il nuovo impianto è previsto un risparmio di circa 3300 tonnellate di CO2 emesse all’anno e un’operatività del gruppo pari a circa 8.000 ore/anno.

Comunicato stampa