01 Dicembre 2015

AB è tra le 200 imprese italiane in campo per un efficace accordo sul clima a Parigi

Il mondo delle imprese italiane si mobilita in difesa del clima. Fino a oggi, sono circa 200 le aziende nazionali grandi, medie e piccole che hanno sottoscritto, in vista della COP21 di Parigi, l’Appello per il clima lanciato dal Consiglio Nazionale della Green Economy. Tra le tante firme, quelle di aziende come ERG Renew, Poste Italiane, Terna, Gse, Barilla, Carlsberg, BioChemtex, Ferrovie dello Stato, Novamont, Philips Italia, Unilever Italia, L’Oréal Italia, e anche AB Holding SpA.

Le proposte per raffreddare il clima, contenute nell’Appello, spaziano da una riforma fiscale che contenga una carbon tax a gettito invariato all’incentivazione di interventi di efficienza energetica; dalla crescita delle rinnovabili al sostegno dell’agricoltura di qualità e, naturalmente, la richiesta che a Parigi vengano adottati target vincolanti. “L’impegno di così tante e prestigiose aziende italiane – ha dichiarato Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente – rafforza ulteriormente la posizione italiana ed europea per il negoziato alla Cop21 di Parigi. Questo documento, che porto con orgoglio a Parigi, dice che le nostre imprese, esempio di eccellenza e talento anche in campo ambientale, sono già pronte a vivere da protagoniste la sfida dell’economia circolare”. “Le politiche climatiche – ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile che supporta le attività del Consiglio Nazionale della Green Economy – rappresentano oggi non solo una necessità per far fronte a una crisi ambientale già importante che potrebbe diventare drammatica, ma anche un’occasione per rilanciare innovazione e nuovi investimenti, quindi nuove possibilità di occupazione e di sviluppo”.

Per maggiori informazioni sull’Appello delle imprese e delle organizzazioni italiane della green economy, e per vedere l’elenco delle imprese promotrici e firmatarie, visita il sito www.appelloimpreseperilclima.eu

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