Agrisolare: cos'è, come funziona e vantaggi per le aziende

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L'agrisolare è una soluzione fotovoltaica che prevede l'installazione di moduli sulle coperture di fabbricati strumentali all'attività agricola e agroindustriale: stalle, capannoni di stoccaggio, magazzini, edifici di trasformazione alimentare, caseifici, cantine, serre.

In questo modo non c'è consumo di suolo: l'impianto non sottrae superficie alle colture, ma sfrutta esclusivamente coperture preesistenti.

Gli impianti agrisolari hanno generalmente una potenza compresa tra 6 e 1.000 kWp, dimensionata sull'autoconsumo aziendale. L'energia prodotta alimenta le utenze interne come refrigerazione, processi di trasformazione e climatizzazione riducendo la dipendenza dalla rete e l'esposizione alla volatilità dei prezzi dell'energia.

Come funziona un impianto agrisolare

Il principio impiantistico è quello di un sistema fotovoltaico tradizionale: i moduli installati sulla copertura captano la radiazione solare, le celle convertono l'energia in corrente continua, l'inverter la trasforma in corrente alternata utilizzabile dalle utenze aziendali.

La specificità dell'agrisolare risiede nell'integrazione con un edificio agricolo o agroindustriale, con tutte le implicazioni tecniche che ne derivano: portata strutturale delle coperture, esposizione, integrazione con i carichi elettrici dei processi produttivi.

Un progetto agrisolare integrato può comprendere, oltre all'impianto fotovoltaico, interventi complementari di alto valore: rimozione e smaltimento dell'amianto dalle coperture, coibentazione termica del tetto, sistemi di aerazione funzionali al benessere animale e sistemi di accumulo elettrico per estendere l'autoconsumo. L'intervento si trasforma così in una riqualificazione complessiva dell'edificio strumentale.

I vantaggi dell'agrisolare per le aziende agricole e agroindustriali

L'adozione di un impianto agrisolare risponde a obiettivi energetici, ambientali e, conseguentemente, anche economici:

  • Abbattimento strutturale dei costi della bolletta elettrica grazie all'autoconsumo e riduzione dell'esposizione alla volatilità dei prezzi

  • Valorizzazione delle coperture esistenti come asset produttivo, senza alcun consumo di suolo agricolo

  • Riduzione delle emissioni di CO₂ e sostituzione delle coperture in amianto con materiali sicuri e isolanti

  • Rafforzamento del profilo ESG e del posizionamento commerciale verso filiere e GDO che richiedono fornitori a basso impatto ambientale

Agrisolare e agrivoltaico: due tecnologie complementari

I due termini vengono spesso confusi, ma identificano soluzioni distinte. L'agrivoltaico prevede l'installazione di moduli direttamente sui terreni agricoli, su strutture sopraelevate o tra i filari, in coesistenza con l'attività colturale o zootecnica.

Le linee guida MASE prevedono la continuità dell'attività agricola o zootecnica e specifici requisiti di integrazione tra produzione energetica e coltivazione, con obblighi di monitoraggio delle performance agricole ed energetiche nel tempo. L'agrisolare, al contrario, si applica esclusivamente alle coperture degli edifici strumentali e non interferisce in alcun modo con la coltivazione del suolo.

CaratteristicaAgrisolareAgrivoltaicoFotovoltaico a terra
PosizioneCoperture edifici agricoliTerreno agricoloDirettamente al suolo
Consumo di suoloNessunoNessuno (coesistenza)
Attività agricolaNon interferitaContinuativa, integrataEsclusa
Destinatari principaliAllevamenti, caseifici, agroindustriaImprenditori agricoli su terreno coltivatoOperatori energetici

Per molte aziende rappresentano opzioni adottabili in parallelo, in funzione delle superfici disponibili e degli obiettivi produttivi.

Agrisolare, cogenerazione e biometano: il modello energetico integrato

L'agrisolare risponde a una parte del fabbisogno energetico aziendale, ma non a tutto. La produzione fotovoltaica è infatti discontinua: concentrata nelle ore diurne, soggetta alla variabilità meteorologica e priva di componente termica. Per le aziende agricole e agroindustriali con fabbisogni continuativi di energia elettrica e calore l'agrisolare da solo non garantisce l'autonomia energetica.

In questi contesti, la combinazione tra agrisolare e cogenerazione rappresenta una soluzione particolarmente efficace. Gli impianti di cogenerazione da biogas sviluppati da AB, attraverso il sistema proprietario ECOMAX®, producono simultaneamente energia elettrica e termica operando 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.

Nel settore agricolo il cogeneratore e l'impianto fotovoltaico operano in sinergia per alimentare la produzione di biometano, dando vita a un ecosistema energetico efficiente e autosufficiente. In questi impianti la gestione ottimale dei diversi vettori energetici diventa determinante: è la funzione svolta da ABtimizer, il software sviluppato da AB che opera come un vero cervello energetico.

Analizzando in tempo reale i dati di produzione e di consumo, ABtimizer coordina cogeneratore, impianto di upgrading del biogas, moduli fotovoltaici e sistemi di accumulo e stabilisce istante per istante quando produrre, consumare, accumulare o immettere in rete l'energia, sulla base di una funzione obiettivo che valuta costi, ricavi e fabbisogni energetici dell'impianto.

ABtimizer persegue due obiettivi fondamentali: massimizzare l'autoconsumo dell'energia prodotta e garantire che tale autoconsumo resti efficiente e sostenibile nel tempo. Negli impianti di biometano una gestione più efficiente degli autoconsumi libera una maggiore quantità di biogas per l'upgrading, incrementando la produzione di biometano e rafforzando al contempo l'affidabilità operativa dell'impianto. La gestione dell'energia si trasforma così in una leva strategica di competitività.

Un percorso coerente con la visione ABetter Way che AB promuove come riferimento globale per le soluzioni di sostenibilità energetica.

Il quadro normativo e l'incentivo Parco Agrisolare

L'agrisolare in Italia è incentivato dal programma Parco Agrisolare gestito dal GSE nell'ambito del PNRR, articolato in più edizioni con contributi a fondo perduto fino all'80% dei costi ammissibili. L'incentivo accelera il ritorno dell'investimento, ma l'autoconsumo strutturale rende l'agrisolare sostenibile anche in autonomia, con tempi di rientro compatibili con la pianificazione finanziaria di un'azienda agricola o agroindustriale.

Domande frequenti sull'agrisolare

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